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  • In arrivo dei nuovi contenuti per Pokémon Pokopia insieme a un Expansion Pass

    In arrivo dei nuovi contenuti per Pokémon Pokopia insieme a un Expansion Pass

    Dopo l’ottima accoglienza ricevuta da pubblico e critica, Pokémon Pokopia si prepara ad ampliare la propria esperienza con una serie di contenuti aggiuntivi dedicati ai giocatori di Nintendo Switch 2.

    Il primo DLC sarà disponibile nel mese di agosto e introdurrà una vasta area sottomarina da esplorare, arricchita da nuove attività, sfide e ambientazioni inedite. Si tratta del primo tassello del piano di supporto post-lancio pensato da Nintendo per il gioco.

    Parallelamente, la compagnia ha annunciato anche un Expansion Pass a pagamento. Oltre a includere il DLC in arrivo quest’estate, il pass garantirà l’accesso ai futuri contenuti previsti per Pokopia, offrendo ai giocatori un modo per seguire l’evoluzione del titolo nei mesi successivi al lancio.

    notizia in aggiornamento…

  • Campionati Speciali Pokémon 2026 a Torino: si parte! Cosa ci aspetta e players to watch

    Campionati Speciali Pokémon 2026 a Torino: si parte! Cosa ci aspetta e players to watch

    Si parte! Il Campionato Speciale Pokémon 2026 di Torino sarà il primo torneo europeo su Pokémon Champions: con oltre 1000 Allenatori iscritti, è pronto a diventare il Major più grande di sempre (Internazionali esclusi)!

    Dove seguire il Campionato Speciale Pokémon 2026 di Torino?

    Potrete seguirlo sabato 6 e domenica 7 giugno sui canali ufficiali Pokémon su Twitch e YouTube (in inglese) e sul canale Twitch di Francesco Pardini (in italiano), a partire dalle 9:30.

    Cambiamenti nel meta?

    Dopo Indianapolis, cosa cambierà nel meta europeo? Charizard ha trionfato, ma la crescita di Tyranitar non può passare inosservata. Aspettiamoci una vera e propria weather-war tra Sole, Sabbia, Neve e qualche goccia di Pioggia!

    E dopo il flop di Glimmora, chi è pronto a prendersi la scena? Occhio a Venusaur, stavolta però col Focalnastro, abbandonando la sua forma Mega.

    Facciamo un passo indietro…

    Un po’ di ripasso storico: l’ultimo Special Italiano fu vinto da Matteo Velata (UomoTuono), che in finale batté Ruben Gianzini in un emozionante mirror match all’ultimo respiro. Giocato in Reg I, il torneo fu dominato dai Calyrex Shadow-Rider anche alla finalissima.

    Fu l’ultimo torneo non-internazionale prima dei Mondiali di agosto, e ora la storia è pronta a scriversi di nuovo.

    Players to watch

    I nomi da tenere d’occhio non mancano! Su tutti, Marco Silva e Federico Camporesi, primo e secondo nella classifica mondiale per punti conquistati. Attenzione anche a Roberto Parente e Francesco Pio Pero, entrambi Top 4 all’ultimo Internazionale di Londra.

    Wild card: potrebbe esserci il grande ritorno di Nico Davide Cognetta, che vinse proprio l’ultimo Special giocato a Torino nel 2023 in Reg C su Scarlatto e Violetto.

    Ci saranno anche i Southern Hustlers!

    Anche gli Hustlers saranno in forze a Torino, carichi e pronti a fare risultato! Scopri sulla nostra pagina il roster completo che scenderà in campo questo weekend!

    Chi conquisterà il titolo?

    A cura di Christian Rafaniello (MrKiran) e Gabriele Karol Lopez (Gabryl)

  • LumenTale: Memories of Trey, intervista al team: “Questa è la nostra visione dei monster collector”

    LumenTale: Memories of Trey, intervista al team: “Questa è la nostra visione dei monster collector”

    Negli ultimi anni il panorama indie italiano ha iniziato lentamente a ritagliarsi uno spazio sempre più improntato ad un ampio pubblico, e, tra i progetti che hanno attirato maggiormente l’attenzione c’è sicuramente LumenTale: Memories of Trey, nuovo monster collector sviluppato dal team italiano che in passato aveva già conquistato tantissimi fan con Xenoverse: Per Aspera Ad Astra.

    Abbiamo avuto modo di intervistare Fabrizio Laborano, Founder e Direttore Creativo di Beehive Studios, che si è occupato di tutta la direzione artistica del progetto e della modellazione 3D. Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda per approfondire la nascita del gioco, le difficoltà affrontate durante lo sviluppo e la visione futura del progetto!

    LumenTale: Memories of Trey è disponibile ora su Nintendo Switch e giocabile su Nintendo Switch 2.

    Quando e come è nata l’idea di LumenTale?

    L’idea di LumenTale non è per niente recente, anzi, nasce nel 2017 durante lo sviluppo del fangame Pokémon Xenoverse. Erano chiaramente le prime “idee mentali”, ma con gli anni che passavano, queste sono diventate sempre più concrete, fino ad arrivare al 2022 con l’inizio della pre-produzione.

    Quanto dell’esperienza maturata con Xenoverse: Per Aspera Ad Astra è confluita in LumenTale, e cosa avete invece dovuto imparare o costruire da zero?

    L’esperienza di Xenoverse: Per Aspera Ad Astra è stata utile per mettere le basi sul funzionamento dello sviluppo di un videogioco, del marketing e soprattutto del genere monster collector. Per quanto sia stato motore per il nostro percorso, con LumenTale: Memories of Trey siamo dovuti ripartire da zero, sia per un discorso tecnico (come software di sviluppo) che per la gestione della pre-produzione, elemento chiave per la realizzazione di videogiochi (che, ahimé, mancò in Xenoverse per inesperienza e scarsa conoscenza).

    C’è stato un momento in cui avete avuto paura che il progetto stesse diventando “troppo grande” rispetto alle dimensioni del team?

    Assolutamente sì. Quando inizi con un progetto, è giusto organizzare e scrivere tutte le idee che hai in mente, senza sacrificarne neanche una. Qui arriva la parte più complessa: dover fare una scelta e capire cosa vale la pena portare avanti, oppure no, un po’ come nei talent show. In LumenTale è successo, anche più volte, dato che abbiamo sempre raccolto idee interessanti e difficili da lasciare andare, soprattutto per un team composto da 12 persone.

    L’esperienza ti aiuta a capire e fixare gli errori, soprattutto per il futuro, perché il progetto è davvero molto ambizioso per un team così piccolo, ma questi nostri sacrifici sono sicuro che verranno ben ripagati (e notati) all’uscita.

    Avete descritto LumenTale come un gioco dalla trama “molto matura”: cosa significa concretamente?

    LumenTale: Memories of Trey, è fatto di scelte e percorsi differenti e tutte le tue azioni hanno delle conseguenze. Non voglio fare spoiler, ma… bisognerà prestare molta attenzione ai dialoghi. Anche perché Trey potrebbe fare dei bei casini e tu, utente, potresti pentirtene.

    Quanto peso avrà la componente narrativa rispetto all’esplorazione e alle battaglie?

    Ad essere onesto, direi un 50 e 50. Abbiamo puntato molto sulla trama, ma un videogioco è fatto anche per giocare e per divertirsi, quindi è giusto trovare la giusta via di mezzo tra la narrazione e il gameplay. LumenTale è un gioco per ogni categoria, per il casual gamer, per chi ama le storie e anche per chi colleziona o ama fare semplici passeggiate virtuali.

    LumenTale seguirà una progressione lineare o lascerà spazio ad una esplorazione libera?

    Il gioco è un semi-open world, c’è molta libertà nell’esplorare la regione di Talea, ma con dei paletti, anche per riuscire a creare “più pathos” con la storia principale. Essere guidati dallo sviluppatore non è sempre una mossa sbagliata a mio avviso, anzi, aiuta a comprendere in maniera più efficiente il progetto.

    Avete già in mente espansioni narrative o contenuti post-lancio?

    Abbiamo delle idee che potranno essere prodotte se il gioco andrà bene. Incrociamo le dita!

    C’è mai stato un momento in cui i feedback della community hanno cambiato in modo importante una vostra idea?

    Assolutamente sì, diamo conto (e fiducia) alla community, alla fine anche noi siamo dei fan. Sicuramente l’idea di partire con un progetto da un Kickstarter ci ha aiutato a far testare il gioco ad una buona fetta di community, per raccogliere feedback e idee da trasportare direttamente in gioco.

    Come è nata la collaborazione con Team17?

    La collaborazione con Team17 è nata quasi per scherzo. Qualche settimana dopo la fine del Kickstarter, abbiamo ricevuto parecchie proposte da publisher per collaborare con noi, ma non ci siamo accontentati.

    Abbiamo provato a scrivere a Team17 per proporre il progetto, quasi per gioco e con l’idea che non ci rispondessero neanche. Fortunatamente non è andata così e abbiamo subito instaurato un buon rapporto lavorativo.

    Portare un monster collector su console Nintendo ha avuto un significato particolare per voi?

    Parlando personalmente, è un sogno che finalmente si è avverato. Già l’idea di riuscire ad aver concluso un progetto del genere per me è assurdo, devo ancora metabolizzare, ma pensare che sia uscito anche sotto l’ala di mamma Nintendo, tra l’altro la mia compagnia videoludica preferita, è qualcosa che è davvero difficile da spiegare.

    Non ho ancora giocato la versione Nintendo Switch di LumenTale perché voglio godermela proprio come la community. Infatti il 26 maggio, come tutti i fan di LumenTale, giocherò anche io per la prima volta su Nintendo Switch.

    Avete già piani per eventuali versioni future su altre piattaforme?

    Abbiamo avuto delle proposte molto succose, ma le sveleremo un po’ più avanti.

    C’è una meccanica che avete dovuto eliminare perché “troppo folle”, anche se vi piaceva tantissimo?

    Ce ne sono davvero tante, quella che mi viene in mente è poter scegliere non solo una squadra di Animon, ma anche una squadra di personaggi. Nella prima versione di LumenTale, quella del Kickstarter, oltre Trey si poteva anche utilizzare un altro protagonista di gioco, ovvero Ales, e nel gioco completo avevamo intenzione di portarne molti altri.

    Alla fine ci siamo resi conto che, nonostante l’idea fosse molto interessante, si potesse perdere il focus sul protagonista, quindi abbiamo optato ad una visione più standard e leggera, che però aiuta sicuramente il giocatore a concentrarsi esclusivamente sull’utilizzo dell’holoken e delle battaglie. Le idee non si buttano mai quindi chissà… magari in un prossimo titolo!

    Avete mai avuto timore del paragone di LumenTale con Pokémon? Quanto è difficile creare creature originali in un mercato dove i confronti arrivano subito?

    Il paragone con Pokémon è la prassi, ci siamo abituati e crediamo che sia giusto confrontarlo. Molti pensano che chi crea un gioco monster collector debba per forza essere visto come il “killer” di Pokémon, ma non è così.

    LumenTale nasce come una semplice alternativa del genere Monster Collector, con una propria identità e con una propria visione, non vogliamo essere né migliori né peggiori di qualsiasi altro “competitor”, vogliamo solo raccontare la nostra e creare i nostri monster design, che è sicuramente la parte più divertente di tutto il progetto.

    Secondo voi, perché in Italia si fa ancora fatica a credere davvero nei videogiochi come industria culturale?

    Semplicemente perché c’è poco supporto. Il mercato italiano è molto di nicchia e viene quasi ignorato dal resto del mondo. Basta pensare banalmente alla localizzazione di altri progetti esteri, ormai l’italiano sta scomparendo.

    Sinceramente è abbastanza deludente, in Italia siamo pieni di talenti, tra artisti, programmatori e designer. Spero che nel mio piccolo, con LumenTale, possa riuscire ad aprire un piccolo spiraglio nel mondo dell’industria italiana, per far capire davvero quanto siamo bravi a realizzare videogiochi nel nostro paese.

    Vi piacerebbe che LumenTale diventasse una saga o preferite vivere un progetto alla volta?

    La nostra idea è di creare un brand con LumenTale, quindi posso confermare che, se il gioco venderà bene, non ci fermeremo sicuramente col capitolo 1.

    Ringraziamo di cuore Fabrizio Laborano per questa splendida intervista, non ci resta che catapultarci nel mondo di LumenTale da oggi, 26 maggio 2026!

  • Professor Layton e il nuovo mondo a vapore: slitta l’uscita a fine 2026

    Professor Layton e il nuovo mondo a vapore: slitta l’uscita a fine 2026

    Il nuovo capitolo della serie del Professor Layton slitta ancora verso fine anno, Level-5 ci consola però con altre novità interessanti sul titolo.

    Level-5 ha confermato una nuova finestra di lancio per Professor Layton e il Nuovo Mondo a Vapore. Le nuove stime suggeriscono che il titolo farà il suo debutto verso la fine del 2026. Inoltre è stata annunciata l’uscita anche su PS5 e PC.

    Come consolazione, almeno abbiamo un nuovo trailer da vedere:

    Quest’ultimo ci rivela che le gemelle Elida ed Elinora Allinston avranno un ruolo importante nella storia principale. Il gruppo QuizKnock si sta occupando della creazione degli enigmi, che in questo capitolo si dice che saranno più numerosi rispetto ai titoli passati.

    Professor Layton

    Inoltre, sempre nel trailer abbiamo la lista dei doppiatori dei vari personaggi.

    Ora non ci resta che aspettare fine anno, si spera, per goderci il nuovo titolo della saga di Professor Layton!

  • Tomodachi Life: Una vita da sogno – due settimane dopo il lancio, vale l’acquisto?

    Tomodachi Life: Una vita da sogno – due settimane dopo il lancio, vale l’acquisto?

    Ci sono giochi che funzionano perché ti danno un obiettivo chiaro, ti indicano una strada da seguire e ti danno delle regole ben definite. Tomodachi Life: Una vita da sogno queste regole te le da, ma tu puoi rigirarle un po’ come preferisci: ti fornisce un’isola, ti fa creare dei Mii e ti dà una serie di strumenti, dopodiché ti fa seguire cosa succede quando quel piccolo universo inizia a muoversi in modo autonomo.

    È una premessa quasi banale, ma è da questa semplicità deriva principalmente il potere attrattivo del gioco. Non tutto deve avere uno scopo immediato, non tutto deve spingere verso una ricompensa palese. Spesso serve solo a creare un ambiente tutto suo, riempirlo di personaggi e lasciarli fare.

    Non è semplice capire che cosa sia Tomodachi Life

    È sicuramente un simulatore, ma la sua natura è talmente particolare che è difficile da spiegare a chi non ci ha mai giocato. Il titolo non richiede di pianificare una progressione rigida a cui sottostare durante l’avanzamento e non costringe il giocatore a procedere lungo un cammino definito. È più come un piccolo teatro quotidiano, i Mii sono attori, il giocatore prepara la scena e il copione prende forma poco alla volta, spesso nel modo più imprevedibile possibile.

    Il punto più interessante di Tomodachi Life: Una vita da sogno è il rapporto che crea tra il giocatore e i suoi abitanti. All’inizio sembra tutto molto lineare: crei i Mii, scegli alcuni tratti, inizi a soddisfare i loro bisogni e li aiuti a conoscersi. Dopo poche ore, però, diventa chiaro che il gioco non vuole farti sentire un burattinaio.

    Puoi suggerire, puoi intervenire, puoi dare una spinta. Ma non puoi decidere davvero tutto.

    Ed è qui che Tomodachi Life trova la sua identità. I Mii iniziano a costruire rapporti, a sviluppare preferenze, a creare piccole abitudini. A volte ti chiedono consiglio, altre volte sembrano muoversi secondo una logica tutta loro. Possono diventare amici, litigare, innamorarsi, creare gruppi, mettere su famiglia o semplicemente passare il tempo in situazioni completamente inutili.

    La sensazione è quella di guardare una sitcom creata dal gioco, ma direzionata dalle scelte del giocatore. Non c’è una trama da seguire, eppure ogni isola finisce per costruire una propria storia.

    Ogni Mii diventa riconoscibile

    Uno degli aspetti più riusciti è il modo in cui il gioco riesce a trasformare personaggi volutamente semplici in presenze riconoscibili. I Mii non hanno la complessità di personaggi scritti in modo tradizionale, ma non ne hanno nemmeno bisogno. La loro forza nasce dall’accumularsi di piccoli dettagli.

    Più il tempo passa, più ogni abitante dell’isola acquisisce una sua identità, anche quando questa identità è costruita su elementi assurdi o apparentemente insignificanti. È un tipo di caratterizzazione molto particolare. Vedi un Mii comportarsi in un certo modo, poi lo rivedi farlo ancora, e a un certo punto quella caratteristica diventa parte del personaggio.

    La forza del gioco è nelle relazioni impreviste

    La vera benzina dell’esperienza resta però il sistema di relazioni. È qui che l’isola smette di essere solo uno spazio personalizzabile e diventa una comunità.

    I rapporti tra i Mii non sono mai completamente sotto il controllo del giocatore. Si può provare a favorire un’amicizia, incoraggiare un incontro o suggerire un approccio, ma il risultato resta sempre incerto. Questa imprevedibilità è fondamentale, perché impedisce al gioco di diventare una semplice lista di azioni da compiere.

    Quando due Mii iniziano a frequentarsi, quando una cotta non viene ricambiata, quando un litigio rompe l’equilibrio di un gruppo o quando una coppia decide di costruire una famiglia, l’isola cambia. Non in modo drammatico, certo, ma abbastanza da dare la sensazione che quel piccolo mondo stia andando avanti anche senza di noi.

    Ed è forse questa la cosa più riuscita: Tomodachi Life non simula la vita in modo realistico, ma simula molto bene l’idea di una comunità che si muove, si intreccia e genera continuamente nuovi micro-eventi.

    Il giocatore è importante proprio perché non è al centro

    In molti giochi di questo tipo, il giocatore è il motore assoluto dell’esperienza. Qui, invece, il suo ruolo è più sfumato. Si, è presente, ma non invadente. Si interviene spesso, ma senza mai occupare completamente la scena.

    Bisogna prendersi cura dei Mii, acquistare cibo, vestiti e arredamenti, rispondere alle richieste, gestire risorse e far crescere l’isola. Ci sono quindi tante cose da fare, ma raramente si ha la sensazione di essere spinti da un obbligo. Il gioco preferisce un ritmo più morbido, fatto di piccole visite, controlli frequenti e momenti brevi che si accumulano nel tempo.

    Il bello è che anche il giocatore diventa parte del mondo. I Mii ricordano dettagli, fanno domande, parlano tra loro e finiscono per includerci nelle loro dinamiche. Non siamo solo chi osserva da fuori, ma nemmeno il protagonista assoluto. Siamo una presenza costante, quasi una figura di riferimento per un’isola che continua comunque a vivere secondo le proprie regole.

    La personalizzazione non è solo estetica

    La crescita dell’isola aggiunge un ulteriore livello all’esperienza. Con il passare del tempo si sbloccano negozi, strutture, spazi e possibilità di intervento sempre più ampie. Il gioco premia la cura dedicata agli abitanti e trasforma lentamente l’isola.

    La personalizzazione, però, non riguarda soltanto l’aspetto del mondo. Certo, poter modificare ambienti, paesaggi e strutture è importante, soprattutto perché permette a ogni giocatore di dare una forma diversa alla propria isola. Ma la parte più interessante resta il modo in cui le creazioni entrano nella vita dei Mii.

    Un oggetto inventato, una parola insegnata, un’abitudine introdotta quasi per caso possono diventare materiale per nuove situazioni. Il gioco assorbe questi elementi e li rimette in circolo, trasformandoli in argomenti, battute, richieste o piccoli momenti condivisi dagli abitanti.

    Un gioco volutamente strano

    Tomodachi Life: Una vita da sogno non ha mai cercato di nascondere la sua stranezza, tutt’altro.
    I dialoghi possono essere surreali, i sogni dei Mii sembrano usciti da un universo parallelo, molte situazioni oscillano “tra il comico e l’imbarazzante”. Non è difficile immaginare che non tutti possano capire questo genere di umorismo.

    Eppure, il gioco funziona appunto perché non si uniforma. La sua identità si fonda anche in quei momenti che paiono leggermente dissonanti, in quelle scene che regalano un sorriso per cui nn hanno alcun senso, in quell’ambiente sempre così leggero e sopra le righe.

    Un piccolo mondo che continua a chiamarti

    Alla fine, il valore di Tomodachi Life non sta nella profondità delle sue meccaniche, ma nella capacità di generare situazioni. Alcune saranno divertenti, altre teneri, altre completamente senza senso. Ma insieme costruiscono una quotidianità alternativa che, poco alla volta, diventa familiare.

    È questa la forza del gioco: creare un posto in cui tornare, anche solo per vedere che cosa è successo nel frattempo.

    Tomodachi Life: Una vita da sogno resta quindi un prodotto di nicchia, ma una nicchia estremamente riconoscibile. È leggero, imprevedibile, a tratti goffo, spesso esilarante. E proprio per questo riesce a distinguersi in un panorama dove molte esperienze cercano di essere tutto, mentre lui sembra felice di essere semplicemente sé stesso.

  • Nintendo Switch 2: i migliori giochi in uscita a maggio 2026

    Nintendo Switch 2: i migliori giochi in uscita a maggio 2026

    Con il 2026 ormai entrato nel vivo, maggio si presenta come un mese più strutturato per Nintendo Switch 2. Dopo i primi mesi dedicati soprattutto a consolidare il catalogo, il calendario delle uscite inizia a mostrare una maggiore continuità, distribuendo i lanci lungo tutto il mese.

    Non si tratta di un periodo dominato da un singolo titolo, nonostante anche questo mese arrivi comunque un nome abbastanza importante, ma piuttosto di una proposta equilibrata che spazia tra avventura, action e platform. Tra i titoli più rilevanti spiccano Indiana Jones e l’antico cerchio e 007 First Light, affiancati da nomi come Yoshi and the Mysterious Book e Tales of Arise – Beyond the Dawn.

    Nintendo Switch 2 maggio 2026

    Mixtape

    • 7 maggio 2026

    Mixtape è un’esperienza narrativa che segue tre amici durante la loro ultima notte insieme, prima di separarsi. Il viaggio verso una festa diventa il punto di partenza per una serie di ricordi, rivissuti attraverso una sequenza di vignette interattive legate ai momenti più significativi della loro adolescenza. La struttura del gioco si sviluppa come una playlist, in cui ogni brano accompagna una scena diversa, creando un flusso continuo tra passato e presente.

    Il gameplay alterna attività diverse, dallo skateboard al baseball, dalla fotografia a momenti più surreali, costruendo un mosaico di esperienze che rappresentano la crescita, i legami e il cambiamento. L’elemento musicale ha un ruolo centrale, con una colonna sonora composta da artisti come Joy Division, The Cure e The Smashing Pumpkins, che contribuisce a definire il tono nostalgico e malinconico dell’intero racconto.

    Indiana Jones e l’antico cerchio

    • 12 maggio 2026

    Indiana Jones e l’antico Cerchio è un’avventura in prima persona per giocatore singolo ambientata nel 1937, tra gli eventi de I predatori dell’arca perduta e L’ultima crociata. Il gioco segue Indy mentre indaga su un mistero legato a un antico potere connesso al cosiddetto “Grande Cerchio”, conteso da forze ostili che operano su scala globale. La storia si sviluppa attraverso un viaggio che attraversa diverse ambientazioni, tra cui il Vaticano, l’Egitto e templi sommersi, mantenendo al centro l’indagine.

    L’esperienza alterna esplorazione, enigmi e fasi d’azione, con una struttura che combina momenti più guidati ad aree più aperte. La frusta di Indiana Jones ha un ruolo centrale, utilizzata non solo in combattimento ma anche per interagire con l’ambiente, superare ostacoli e gestire le situazioni in modo creativo. Il gameplay integra stealth, combattimento corpo a corpo e sparatorie, mantenendo un equilibrio tra narrazione e interazione coerente con il tono avventuroso e investigativo della serie.

    Yoshi and the Mysterious Book

    • 21 maggio 2026

    Yoshi and the Mysterious Book è il nono capitolo della serie Yoshi, sviluppato e pubblicato da Nintendo per Nintendo Switch 2. La storia ha inizio con Yoshi che si ritrova all’interno di un’enciclopedia parlante chiamata Enzo, un mondo fatto di pagine che prendono vita e che cambiano continuamente struttura e regole. L’obiettivo è avanzare tra i capitoli del libro risolvendo enigmi, completando obiettivi e interagendo con le creature che popolano questo ambiente.

    Il gameplay mantiene la base dei platform a scorrimento laterale, ma introduce una maggiore varietà grazie alle abilità delle creature incontrate lungo il percorso. Ogni livello presenta infatti personaggi diversi, ciascuno con caratteristiche specifiche che Yoshi può utilizzare per superare ostacoli o risolvere puzzle. L’esperienza è costruita per essere progressiva e accessibile, ma con un livello di interazione più ampio rispetto ai capitoli precedenti.

    Dal punto di vista visivo, il gioco adotta uno stile ispirato allo stop motion, con animazioni volutamente meno fluide in alcune azioni per richiamare un’estetica artigianale. L’ambientazione stessa, essendo un libro vivente, permette di variare continuamente scenari e situazioni, mantenendo alta la varietà lungo tutta l’avventura.

    Tales of ARISE – Beyond the Dawn

    • 22 maggio 2026

    Tales of Arise: Beyond the Dawn Edition porta su Nintendo Switch 2 l’ultimo capitolo della storica serie JRPG di Bandai Namco, includendo sia il gioco base sia l’espansione narrativa Beyond the Dawn, pubblicata originariamente a fine 2023. La storia segue Alphen e Shionne, due protagonisti provenienti da realtà opposte, uniti dal desiderio di cambiare il destino di un mondo diviso tra Dahna e Rena. Per trecento anni, Rena ha dominato Dahna, saccheggiandone le risorse e privando il suo popolo di dignità e libertà: da questo conflitto nasce un viaggio che intreccia ribellione, identità e costruzione di un nuovo futuro.

    Il gioco combina una forte componente narrativa con un sistema di combattimento action dinamico, basato su combo fluide, abilità spettacolari e sinergie tra i membri del gruppo. L’edizione include anche Beyond the Dawn, ambientata un anno dopo gli eventi del gioco principale: Alphen, Shionne e i loro compagni incontrano Nazamil, una ragazza nata da un Lord renano e da una donna dahniana, perseguitata dalla popolazione di Dahna e segnata dalla maledizione della maschera. L’espansione prosegue quindi il percorso dei protagonisti, approfondendo le conseguenze della battaglia per il destino dei due mondi.

  • Pokémon HOME: come ottenere Volcanion shiny (cromatico)

    Pokémon HOME: come ottenere Volcanion shiny (cromatico)

    Per ottenere Volcanion shiny sarà necessario completare alcuni importanti obiettivi legati ai Pokédex di Leggende Pokémon: Z-A.

    In particolare, i giocatori dovranno completare il Pokédex di Luminopoli, il Pokédex dimensionale e il Mega Pokédex utilizzando Pokémon depositati direttamente da Leggende Pokémon: Z-A all’interno dell’applicazione.

    Una volta soddisfatti questi requisiti, Volcanion shiny verrà sbloccato come Pokémon regalo.

    Si tratta quindi di una ricompensa pensata per chi completerà a fondo le principali raccolte del gioco, premiando i giocatori più determinati con una versione speciale del Pokémon misterioso.

    Tra le altre cose, è la prima volta che Volcanion riceve una distribuzione in forma cromatica!

    Fonte

  • Comicon Napoli 2026: panel esclusivo a tema Pokémon!

    Comicon Napoli 2026: panel esclusivo a tema Pokémon!

    Durante la prossima edizione del Comicon di Napoli (30 aprile – 3 maggio 2026, Mostra d’Oltremare) andrà in scena un panel assolutamente imperdibile che unisce due passioni generazionali: Pokémon e il pinball arcade.

    L’evento si intitola “GOTTA CATCH ‘EM ALL… A COLPI DI FLIPPER!” e si terrà giovedì 30 aprile dalle 11:00 alle 11:30 sull’HyperStage.

    Di cosa parla il panel?

    In questo panel esclusivo verranno svelati tutti i retroscena della nascita del flipper Pokémon di Stern Pinball, il primo flipper ufficiale dedicato al brand Pokémon, uscito a febbraio 2026 e già diventato un fenomeno mondiale. Dalla produzione in fabbrica al gameplay frenetico, dal design agli elementi interattivi (come l’animatronic di Pikachu che reagisce alle partite, il pallone Poké Ball meccanico animato, il Meowth Balloon toy e le battaglie contro il Team Rocket), i partecipanti scopriranno tutti i segreti di questa macchina brandizzata Pokémon.

    Chi sarà presente?

    A raccontare l’esperienza saranno i rappresentanti di Genna Group, Stern Pinball e Lorenzo Longoni, che uniranno competenze nel mondo dell’entertainment arcade e del flipper per un talk coinvolgente e pieno di retroscena.

    Il panel promette di essere una vera celebrazione del mondo Pokémon dove streamer, cosplayer e fan di tutte le età potranno vivere insieme l’emozione di “catturare” Pokémon a colpi di flipper. Cliccando qui potete acquistare i biglietti di Comicon Napoli per non perdere il panel che ricordiamo si svolgerà esclusivamente il 30 aprile dalle 11:00 alle 11:30

  • Il manga Pokémon Adventures diventa un anime, grazie ad un fan

    Il manga Pokémon Adventures diventa un anime, grazie ad un fan

    Un fan appassionato di mostriciattoli tascabili ha realizzato una versione animata del manga Pokémon Adventures, portando sullo schermo alcune delle scene più iconiche della serie conosciuta in Italia come La Grande Avventura.

    Il video, pubblicato su YouTube, è animato interamente a mano, frame dopo frame, richiedendo al creatore mesi di lavoro. Il tutto è stato fatto solo con l’obiettivo di dare vita alle tavole del manga originale. Il risultato è un’interpretazione in stile anime che segue le prime fasi del viaggio di Red, tra incontri con Pokémon selvatici, scontri con il Team Rocket e Pokémon leggendari.

    Il progetto si distingue per la cura nel ricreare atmosfere e combattimenti. L’autore ha voluto mantenere il tono quanto più fedele possibile all’opera originale, spesso considerata più matura rispetto alla controparte animata ufficiale.