Un raro documentario di GAME FREAK sullo sviluppo di Pokémon Diamante e Perla avrebbe rivelato una serie di design preliminari, Betamon inediti e persino una versione embrionale di Arceus mai mostrata al pubblico.
Il materiale è stato recuperato dall’utente @neos_tcg, che sarebbe entrato in possesso del CD originale (che era stato messo in vendita da un utente su internet) proprio realizzato da GAME FREAK, riuscendo successivamente a estrarne e pubblicarne il contenuto.
Da questo sono emersi tantissimi Pokémon scartati, idee che sono state riutilizzate e altre che… chissà, magari veranno riprese in Pokémon Vento e Onda.
Sono trapelate nuove foto dai set LEGO Pokémon in uscita e sono fantastiche! Da Rayquaza alla Poké Ball, c’è qualcosa per ogni tipo di gusto (e portafoglio).
Set LEGO Rayquaza con Lyris, 1083 pezzi.
Disponibile dal 1° agosto 2026 al prezzo di 129,99 €
Set LEGO Arcanine, 1190 pezzi
Disponibile dal 1° agosto 2026 al prezzo di 99,99 €!
Set LEGO Munchlax, 757 pezzi
Disponibile dal 1° agosto 2026 al prezzo di 69,99 €!
Set LEGO Poké Ball (Iconic Trainer Moments), 2386 pezzi
Disponibile dal 1° ottobre 2026 al prezzo di 259,99 €!
Set LEGO Rosso, 930 pezzi
Disponibile dal 1° ottobre 2026 al prezzo di 79,99 €!
Nelle ultime ore sta circolando online l’immagine di una possibile carta segreta di Mew B/RGB, legata al set Pokémon 30° anniversario.
Con la particolare denominazione “Mew B/RGB”, parliamo di una sigla mai utilizzata prima nel Gioco di Carte Collezionabili Pokémon. Secondo le prime indiscrezioni, potrebbe essere stata realizzata in collaborazione con YOSHIROTTEN, artista e graphic designer giapponese conosciuto per il suo stile moderno e sperimentale.
L’illustrazione, infatti, si allontana parecchio dall’aspetto tradizionale delle carte Pokémon e propone una rappresentazione di Mew decisamente particolare.
È davvero una carta del set celebrativo?
Al momento restano diversi dubbi sulla sua autenticità e sulla sua possibile provenienza.
Oltre allo stile insolito, sulla carta sembra mancareillogo ufficiale del 30° anniversario, elemento che ci si aspetterebbe di trovare su un prodotto realizzato appositamente per le celebrazioni.
Naturalmente, non è escluso che The Pokémon Company abbia scelto volontariamente di non inserire il logo, magari per non compromettere il design minimalista della carta.
Per ora, però, non sono arrivate conferme ufficiali. La misteriosa Mew B/RGB deve quindi essere considerata solamente un rumor, in attesa di scoprire se farà davvero parte di un futuro set dedicato al 30° anniversario Pokémon.
MEW B/RGB has been pulled from the 30th anniversary Pokemon set!
Con l’arrivo di Palworld 1.0, Pocketpair ha modificato il design di diversi mostri già presenti nel gioco. Tra i cambiamenti più evidenti segnalati dalla community troviamo quelli di Robinquill, Verdash e Fenglope, ora caratterizzati da nuove proporzioni, colori e dettagli estetici che li rendono più riconoscibili rispetto ai modelli originali.
La scelta potrebbe rappresentare il tentativo dello studio di attribuire ai Pal un’identità ancora più distinta, riducendo ulteriormente i paragoni con alcune creature di Pokémon. Ovviamente, Pocketpair non ha confermato che questi redesign siano direttamente collegati alla controversia legale con Nintendo e The Pokémon Company.
È inoltre importante ricordare che la causa riguarda principalmente la presunta violazione di alcuni brevetti relativi alle meccaniche di gioco, e non direttamente il design dei mostri. La vertenza non è ancora conclusa, ma i suoi sviluppi più recenti sembrano averne ristretto la portata alle vecchie versioni di Palworld, riducendo sensibilmente il possibile impatto su Pocketpair e sulla pubblicazione della versione 1.0.
Qualunque sia il motivo dietro queste modifiche, è evidente che Pocketpair voglia accompagnare il lancio definitivo di Palworld 1.0 con un’identità visiva più personale e maggiormente distante dal franchise Pokémon.
A couple of Pals got changed in Palworld 1.0 Update (possible changes because of the Pokemon Lawsuit).
Robinquill got the biggest changes yet. Verdash changed so he doesn't look like pokemon Cinderace Fenglope also changed a lot too.
Si torna a parlare di leak di Pokémon Vento e Onda. Già nei giorni scorsi, un rumor riguardante dei nuovi possibili Pokémon aveva fatto la sua comparsa sul web, infiammando la community.
Ora il leak di quella che può essere una notizia epocale in caso di avvenuta conferma: più di 300 nuovi Pokémon sono pronti a fare la propria comparsa nei nuovi titoli targati Game Freak. Questo quanto riportato da Centro Leaks, che avrebbe poi fatto trapelare altre notizie su possibili evoluzioni ancora non svelate.
Secondo quanto si apprende, su Pokémon Vento e Onda ci saranno nuove forme regionali dei più noti mostriciattoli della saga, oltre all’introduzione di rinnovati profili per i Pokémon che abbracceranno la nuova meccanica, pronta a paventarsi nei due capitoli del franchise in uscita nel 2027.
Se dovesse trovar conferme, mai si era registrato un numero così alto in un solo Pokédex regionale, che aumenterebbe ancor di più le aspettative per due titoli attesissimi quali sono quelli in arrivo tra più di un anno.
In questo numero dovrebbero essere comprese anche le forme regionali e, aggiungiamo, potenziali forme “convergenti” (pensate a Toedscool e amici). Vedremo cosa succederà!
🚨Pokémon Winds & Waves – POTENTIAL MASSIVE LEAK
– The games will have the highest amount of new Pokémon ever in a Pokémon game. – The number that is being talked about is around 300 new Pokémon / forms. – The new battle mechanic will introduce special weather forms for some… pic.twitter.com/Br4EKu6KIg
As an update: the 300 new Pokémon number is composed of brand new Pokémon + regional forms, the number doesn’t include new weather forms or if a Pokémon has multiple forms.
Una nuova versione di Nintendo Switch 2 con batteria rimovibile è stata annunciata dalla casa di Kyoto!
Nintendo abbraccia il sostenibile e, in previsione delle modifiche europee relative alle batterie che diverranno effettive a febbraio 2027, la casa videoludica giapponese lancia già da quest’estate i primi prodotti con batteria sostituibile proprio dall’utenza.
Sebbene la notizia possa preoccupare gli appassionati, non ci sarà alcuna differenza di funzionalità tra i dispositivi attualmente in commercio e quelli aggiornati e sarà la stessa Nintendo a preoccuparsi di mettere in vendita presso i propri negozi i kit per la sostituzione delle batterie.
Tra i prodotti che figurano nella lista ufficiale diramata tramite i proprio canali d’informazione ufficiali, troviamo ovviamente Switch 2 – disponibile nella nuova versione sostenibile dall’autunno, i Joy-Con 2, Il Nintendo Switch 2 Pro Controller e, da inizio 2027, i Controller Nintendo 64 e Nintendo GameCube per Switch 2.
Sostanzialmente i prodotti avranno un peso leggermente maggiore e, alcuni, una capienza di batteria ridotta: si parla dell’1% in meno per Switch 2 e del 16% in meno per il Pro Controller.
Maggiori informazioni sui nuovi prodotti saranno poi diffuse poco prima che i prodotti diventino disponibili in commercio.
The Pokémon Company ha annunciato Giorni Giocondi, la nuova espansione di GCC Pokémon Pocket in arrivo a fine giugno. Dopo set più spettacolari e ricchi di creature potenti, questa volta il gioco di carte mobile sceglie una direzione decisamente più morbida, puntando su illustrazioni dolci, momenti quotidiani e Pokémon amatissimi dai fan.
Il nuovo pacchetto tematico metterà infatti al centro il lato più tenero e rilassato del mondo Pokémon, con carte dedicate a creature come Pikachu, Piplup, Sylveon e Snorlax, già mostrate nel trailer ufficiale. L’atmosfera sembra quindi molto diversa rispetto alle espansioni più “combattive” viste in precedenza: meno epicità ma più carineria, con artwork pensati per conquistare soprattutto collezionisti e appassionati delle illustrazioni.
Pokémon Pocket Giorni Giocondi sarà disponibile in Italia dal 30 giugno, ampliando ulteriormente la collezione digitale del gioco e accompagnando l’arrivo di nuovi eventi previsti nel corso di luglio.
Si, la bandiera bianca sventola più in alto che mai, forse così in alto da perdersi alla vista. Il collezionismo ha smesso di esser il principale motore pulsante delle community lasciando spazio a quella che è una vera e propria caccia all’oro.
Cosa succede quando i più non hanno le risorse per iniziare e sostenere questa folle caccia all’oro?
Una preoccupante involuzione
Prima fase
Per rispondere a questa cruciale domanda dobbiamo prima fare alcune considerazioni. Il Set Base uscì in Italia negli inizi del 1999 e fin da subito si creò intorno al brand una community appassionata e compatta. Inutile negare che, già dalla prima espansione, svettavano carte ricercate e bramate da chiunque, tra cui anche il mitico Charizard. Anche il competitivo era molto in voga grazie alle Leghe di paese e molte carte erano ambite proprio per costruire i mazzi più forti con cui vincere le famose medaglie.
La caccia alla rarità nasceva da una fiamma di passione ed i protagonisti erano semplicemente i Pokémon ritenuti più fighi o forti. Tutto ciò era estremamente strutturato perché le carte “del momento” avevano un fondamento di rarità o potenza competitiva. Con lo scorrere degli anni si susseguirono nuove rarità e nuove carte diventarono il trofeo da ottenere per farsi adorare dai compagni di classe o per sbaragliare la concorrenza ai tornei di quartiere.
Seconda fase
Ad un certo punto, però, arrivò un’onda di fango dall’America che sconvolse l’intero approccio al brand infettando come un virus il legame tra carte e community.
Le fondamenta solide che sostenevano le carte oggettivamente più rare e forti avevano reso molte di queste inaccessibili a gran parte dei nuovi arrivati nella community. I nuovi aspiranti allenatori trovarono dei veri e propri muri invalicabili così, invece di trovare un proprio modo di collezionare che li gratificasse, crearono il mito.
Grazie all’indiscussa potenza titanica degli influencer, soprattutto di oltre oceano, carte appena uscite, senza alcuna base di rarità o competitività, raggiunsero prezzi uguali o superiori a quelle carte storiche che fino al mese prima impaurivano chiunque.
Da questa fase nacquero i miti di Moonbreon, BubbleMew, Latios & Latias GX, Charizard VMAX shiny ecc ecc…
Questo era però solo l’inizio della delirante corsa al mito. È vero, carte appena uscite o addirittura ancora prima di uscire, avevano raggiunto e superato i valori di carte storiche costruiti in modo organico nel tempo. Nonostante ciò, a livello di rarità non erano così semplici da trovare e rimanevano in numero esiguo rispetto alle migliaia di carte uscite ogni anno.
Il problema dei nuovi utenti però, non solo non era risolto, ma era peggiorato.
Terza fase
A render tutto più tossico e marcio si presentò pure il fenomeno del restauro. Poichè le vecchie carte più ambite erano ormai lontane dalla portata dei nuovi utenti, ecco che nacque l’illusione di poter rimettere a nuovo carte distrutte, piegate e logorate. La morbosa esigenza di voler far parte del gruppo divise in due parti un’utenza sempre più debole. Una parte degli utenti era pronta a chiudere gli occhi dinanzi a carte alterate, illudendosi di avere per le mani reliquie come nuove. L’altra parte, grazie ad un ottimo background di reel visti, aveva già in mano gli strumenti del mestiere del restauratore ed era pronta a mettersi all’opera.
Nessuno però si salva dal restauro. È impossibile ignorare la moda e continuare per la propria strada perchè ad oggi l’intero comparto di carte sul mercato è inquinato con carte alterate, spesso difficilmente riconoscibili ad occhio nudo. La consapevolezza di ciò che si compra viene meno e chiunque si potrebbe trovare in collezione carte alterate nella struttura senza effettivamente volerlo. Chi ci assicura che tra 15 anni o meno quei difetti nascosti non facciano nuovamente capolino tra una sleeves ed un top loader?
Nuovi muri invalicabili si estendevano a bloccare tentativi di accettazione nelle community. Se non si sfoggiava la sbustata della vita, il god pack con dentro carte da gradare o non si trovava un album ammuffito in soffitta si percepiva di non far parte della community. Quest’ansia logorante, che non si placava neanche comprando 20 box di Evoluzioni Eteree da tenere sigillati per la pensione futura, mutò inesorabilmente in qualcosa che stento ancora a credere esista.
Quarta fase
Arriviamo quindi ai giorni nostri, ai giorni in cui le community Pokémon non si fondano più sul collezionismo, ma sul guadagno scellerato ed ignorante. Adesso, con tutti gli strumenti a nostra disposizione riprendiamo la domanda iniziale: cosa succede quando i più non hanno le risorse per iniziare e sostenere questa folle caccia all’oro?
Quando la tanto moderna FOMO (paura di esser tagliati fuori da una community) annebbia i sensi non basta più accelerare la crescita del valore economico di carte storiche o creare miti moderni.
Si creano i falsi miti!
Basta che il più comune degli influencer citi una qualunque carta in qualche marcio podcast e la magia è fatta. In men che non si dica, anche la più comune delle carte che fino al giorno prima stava a pochi centesimi diventa ambitissima. Tutti la devono avere per dimostrare di far parte del gruppo, millantando però che l’acquisto compulsivo è solo a scopo di investimento futuro. Da qui parte il completo buyout su ogni sito di vendita, i gruppi si intasano di post “copia-incolla” dedicarti alla carta del momento e tutto il resto finisce nel dimenticatoio. Quando, dopo un paio di settimane, la carta del momento ha annoiato, ecco che parte una nuova ondata di FOMO pronta a colpire una nuova carta.
Il ciclo si ripete al tempo di un meme, al tempo di un reel… Tutto frenetico, senza passione, senza ricerca e senza personalità. La gratificazione personale si trasforma nell’ansia dell’accettazione, i Pikachu si trasformano in Treekachu e le persone iniziano a vedere ombre che manco esistono. Carte usate fino al giorno prima come sottobicchieri diventano inestimabili fossili da museo, papere con l’emicrania la nuova panacea di tutti i mali e piccoli pittori su sfondi stock vengono elevati alle opere di Mondrian.
Treekachu – Il Pikachu della discordia
Ultime considerazioni
In tutto questo tripudio di anime insofferenti si alza timida una bandiera bianca. Sventola per annunciare il passaggio del testimone tra il collezionismo e la FOMO. Non si torna indietro, il collezionismo sano è diventato oggi più che mai un atto personale e non di condivisione, destinato ai pochi che ancora gioiscono nel profumo di un pacchetto o nell’acquisto al mercatino di una biglia con sopra il proprio Pokémon preferito.
La bandiera bianca rimarrà lì, immobile, a ricordare i momenti in cui comprare carte univa e curava dalle ansie e dall’isolamento. Treekachu e l’ossessione dei suoi cameo in altre carte sono solo l’ultimo fulmine del momento, ma altro arriverà a sgretolare quel senso di community ormai perso.
Dopo l’ottima accoglienza ricevuta da pubblico e critica, Pokémon Pokopia si prepara ad ampliare la propria esperienza con una serie di contenuti aggiuntivi dedicati ai giocatori di Nintendo Switch 2.
Il primo DLC sarà disponibile nel mese di agosto e introdurrà una vasta area sottomarina da esplorare, arricchita da nuove attività, sfide e ambientazioni inedite. Si tratta del primo tassello del piano di supporto post-lancio pensato da Nintendo per il gioco.
Parallelamente, la compagnia ha annunciato anche un Expansion Pass a pagamento. Oltre a includere il DLC in arrivo quest’estate, il pass garantirà l’accesso ai futuri contenuti previsti per Pokopia, offrendo ai giocatori un modo per seguire l’evoluzione del titolo nei mesi successivi al lancio.
notizia in aggiornamento…
Manage Consent
To provide the best experiences, we use technologies like cookies to store and/or access device information. Consenting to these technologies will allow us to process data such as browsing behavior or unique IDs on this site. Not consenting or withdrawing consent, may adversely affect certain features and functions.
Functional
Sempre attivo
The technical storage or access is strictly necessary for the legitimate purpose of enabling the use of a specific service explicitly requested by the subscriber or user, or for the sole purpose of carrying out the transmission of a communication over an electronic communications network.
Preferences
The technical storage or access is necessary for the legitimate purpose of storing preferences that are not requested by the subscriber or user.
Statistics
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes.The technical storage or access that is used exclusively for anonymous statistical purposes. Without a subpoena, voluntary compliance on the part of your Internet Service Provider, or additional records from a third party, information stored or retrieved for this purpose alone cannot usually be used to identify you.
Marketing
The technical storage or access is required to create user profiles to send advertising, or to track the user on a website or across several websites for similar marketing purposes.